2 MUTUO A TASSO VARIABILE I mutui a tasso variabile sono quelli il cui
interesse varia in base al costo
del denaro, quindi la rata da pagare potrà non essere sempre di eguale importo
nel corso degli anni. Il livello
del tasso viene determinato da alcuni parametri d'indicizzazione (Euribor, Libor,
Prime Rate Abi) maggiorati
di un spread fisso che viene stabilito dalla banca.
E' consigliabile, quindi, la scelta di un mutuo a TASSO VARIABILE quando:
3 MUTUO A TASSO MISTO Negli ultimi anni si è diffusa
una tipologia di mutuo che prevede un tasso fisso
per un certo numero di anni (generalmente cinque), che si trasforma in tasso
variabile allo scadere di
questo periodo di tempo. Normalmente il tasso è fissato ad un livello intermedio
tra il tasso fisso e quello
variabile; in alcuni casi, alla fine del primo periodo, la banca offre al
cliente la possibilità di scegliere se
continuare ad un tasso fisso o se optare per un tasso variabile. Questa
tipologia di mutuo è consigliabile
quando si prevede un andamento al rialzo nei primi cinque anni e magari un
ribasso negli anni successivi.
4 MUTUO A TASSO VARIABILE CON RATA COSTANTE Uno degli svantaggi del mutuo
a tasso variabile
consiste nel non prevedere con esattezza il peso della rata che si andrà a
pagare; a questo
inconveniente hanno rimediato alcuni istituti di credito, i quali offrono la
possibilità di applicare alla richiesta
di mutuo un tasso variabile pagando però una rata costante nel tempo.
Chiaramente se negli anni i tassi
diminuiscono, anche la durata nel mutuo sarà più breve di quella stabilita nel
contratto, viceversa se i tassi
dovessero aumentare, la durata del mutuo si dovrebbe allungare.